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Messaggi di emiari

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte settima)

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte settima)

    XIII. Sono le cinque del mattino e il suo nome è stampato in testa a caratteri cubitali: Akim Pashkyeen. Credo che tutto sia cominciato a causa sua. Inizio a odiare la Russia, pur non essendoci mai stato. Russa è la mia maestra d’armi, russo era il suo mentore e russo l’uomo che ha […]

"Una donna comune" di Maria Masella

"Una donna comune" di Maria Masella

  Racconto pubblicato nel 1986 da Segretissimo.   10 gennaio 1978, Roma — Deve essere fermato. A ogni costo — Forse sappiamo a chi si rivolgerà. 15 gennaio 1978, una città del Nord Italia Quando comincia a squillare il telefono, sto rovistando nella borsa per cercare le chiavi di casa. Apro la porta e me […]

"L'ultima festa" di Daniele Grillo e Valeria Valentini (parte seconda)

"L'ultima festa" di Daniele Grillo e Valeria Valentini (parte seconda)

  Al di là della porta, prese a diffondersi una musica assordante, che fece gelare il sangue nelle vene a tutti. Euge aprì, e schiacciò un pulsante sulla destra, illuminando un corridoio sul quale si affacciavano cinque o sei porte. Sul pavimento, le tracce erano adesso più rarefatte. Era come se a questo punto l’oggetto […]

"L'ultima festa" di Daniele Grillo e Valeria Valentini (parte prima)

"L'ultima festa" di Daniele Grillo e Valeria Valentini (parte prima)

Sul sedile “del morto”, Il Vile teneva banco come al solito, le parole rapide quasi quanto i suoi movimenti. L’aveva fatto per l’intero viaggio a bordo della Micra di Gario, ormai eletta a taxi ufficiale della compagnia per chilometri accumulati. Dietro, avvolta in un vestitino di un arancione pallido, c’era la Lu. L’unica, dei dieci, […]

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte sesta)

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte sesta)

  XI. – Oggi non staremo insieme. È Lue, la mia crocerossina. – Come mai? Mi stavo abituando alla tua compagnia. – Devi andare con lui – mi fa cenno nella direzione del bambino lupo. È assurdo non potergli affibbiare un nome, ma non sembra un problema suo. – Ormai puoi camminare. Anche correre. – […]

"Sbagliando s'impara" di Amalia Lilla Pezzi

"Sbagliando s'impara" di Amalia Lilla Pezzi

  Prima o poi doveva succedere; infatti ogni volta che mia madre macinava il caffè, allungavo furtivamente una mano e afferravo qualche chicco prima che venisse ingoiato e tritato nel rumoroso macinino. Ogni volta ne mettevo uno fra le labbra, ma il sapore amarognolo immancabilmente mi disgustava, così quella sera, ubbidendo al misterioso impulso che […]

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte quinta)

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte quinta)

IX. Mi sto preparando mentalmente per l’incontro con Aleksandra, neanche fosse la mia strizzacervelli, e me lo trovo di fronte.  Porta tra le mani una lepre morta. Me la getta ai piedi e si siede accanto. – È un regalo? Mi accenna un sì. – Grazie, allora, ma almeno posso farla cuocere? Sorride. – Se […]

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte quarta)

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte quarta)

  VII. Il camper sembra la reggia della regina di un mondo in declino. Libri. Riviste. Oggetti di differente uso. Una bussola, tre pugnali, una vecchia bilancia, una lampada a olio. Odore di vaniglia. Lei sul letto, gambe incrociate, capelli raccolti, pantaloni scuri di cotone pesante. Nessun condizionamento. Ogni cosa, anche in quest’assurdo mondo, deve avere […]

"La trovatrice di cadaveri" di Elisabetta Miari

"La trovatrice di cadaveri" di Elisabetta Miari

    Mi presento: mi chiamo Marina, ho 43 anni e sono single. Sono una ” trovatrice di cadaveri”. Questo é il mio mestiere, lo è diventato naturalmente negli anni. Dopo decine di cadaveri trovati per caso, la  polizia della mia città, Milano,  mi ha chiesto di collaborare, assieme alla Criminalpol, per ritrovare i corpi […]

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte terza)

"La fiaba della buonanotte" di Lucio Figini (parte terza)

  V. Fitta al fianco. Luci di candele. Superficie soffice sotto la schiena. Il mio uccello che pulsa. Non abbiamo alcun potere sui sogni. Le mani sono libere e la prima cosa che faccio al risveglio è grattarmi la testa. Quel che resta dei miei capelli non supera le tre dita di lunghezza. – Pidocchi […]