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Messaggi di emiari

"Dovevo scaricarla" di Gabriele Tarelli

"Dovevo scaricarla" di Gabriele Tarelli

  Il vento sembrava muschio secco e l’asfalto un rigurgito ghiacciato. Era stata una delle tante inutili serate da dimenticare: via Tortona, Colonne, Arco, Simona e poi da Gianni. Ritorno: tardi, anzi prestissimo. Quante serate a molla? L’ascensore raschiava i pattini e Lei, ormai punto nero, si allontanava in velocità. Le griglie della gabbia montacarichi […]

"Sintesi di un incontro G81009" di Gabriele Tarelli

"Sintesi di un incontro G81009" di Gabriele Tarelli

  Ce la posso fare. Le suole, come lame a quarantacinque gradi, s’infilano nei limiti della mezzeria. Corro da sempre, inseguito. E’ notte e gli occhi sono senza ricordo, corro e basta. Mi giro e non vedo l’inseguitore. Temo possa essere una donna con le gambe lunghissime, sproporzionate di molto rispetto al busto. La sua […]

"E' che tu non dai mai abbastanza importanza ai miei particolari" di Maria Teresa Bucco

"E' che tu non dai mai abbastanza importanza ai miei particolari" di Maria Teresa Bucco

    Come tutte le stazioni di periferia, quella di Lambrate è un posto che sa di muffa anche quando non piove. Il lunghissimo corridoio che collega i binari si trova sotto il passaggio dei treni; a parte pochi monitor di servizio, non c’è niente che copra le pareti color senape sporco. Le voci e […]

"La surreale storia di Gioia, la ragazza mummia" di Alberto Gais

"La surreale storia di Gioia, la ragazza mummia" di Alberto Gais

Quando nacque, prima e unica figlia, peraltro attesa per anni dopo il matrimonio, Antonio e Giulia non contennero la felicità. Fecero una festa di battesimo che tutto il paese avrebbe ricordato, non badando a spese. La bambina, molto bella e tutta salute, fu per paradosso chiamata Gioia, un nome poi nemmeno stravagante, e in fondo […]

“Quaranta sacchetti, quaranta giorni e Giulia”  di Gabriele Tarelli

“Quaranta sacchetti, quaranta giorni e Giulia” di Gabriele Tarelli

  Il letto e il dormiveglia sono troppo per questa mattina. Mi alzo. I cuscini del divano sono intatti, i tavoli sgombri e i lavandini luccicanti. Tutto profuma d’altro. Devo ritrovarmi. Dal cesto della biancheria sporca prendo una mia maglietta e inspiro con forza l’odore. Metto quella t-shirt sul ripiano accanto al lavello. Apro il […]

"Acqua" di Gabriele Tarelli

"Acqua" di Gabriele Tarelli

Sono le quindici e trenta: sono in bagno da più di dieci minuti. Piove e non ho voglia di uscire. Amo l’acqua. Lei si sa adattare sempre, riempie; io no. E’ proibito fumare in casa. Sto fumando, in bagno. Faccio cadere la cenere nel bidet, lì accanto. Al contatto con l’umido acquista un colore grigio […]

"Il sole al centro del mondo" di Laura Bonelli

"Il sole al centro del mondo" di Laura Bonelli

Tratto dal libro Piccole storie del sette giorni (Graphofeel Edizioni). Sogno un viaggio morbido dentro al mio spirito. Negrita “Rotolando verso sud”   Non doveva finire così. Era andato tutto storto: progetti, buone idee, soluzioni . E al posto di una meritata vacanza sotto una palma di fronte ad un mare cristallino, Virginia si trovava […]

"Serata al teatro" di Manuela Cagnoni

"Serata al teatro" di Manuela Cagnoni

  La maschera è una bella ragazza con un caschetto di capelli biondi che le sfiorano le spalle e un viso truccato con cura. Il tipo di ragazza che vorremmo per nostro figlio, penso mentre io e Carlo la seguiamo verso i nostri posti, ma poi non sono tanto sicura di volere che mio figlio […]

"Raffaele"  di Elisabetta Miari

"Raffaele" di Elisabetta Miari

  Ogni tanto il suo pensiero riaffiora tra le pieghe della coscienza, e dopo aver indugiato per qualche secondo sul ricordo dell’ultimo amplesso ed essere stata scossa da un brivido inaspettato, lo caccio come fosse un cane rognoso e ripenso per raffreddarmi alle ultime parole che mi ha scritto quando gli ho chiesto con chi […]

"La Tarantola" di Christiano Cerasola

"La Tarantola" di Christiano Cerasola

  Adriano aspettava lì fermo, in macchina, col motore acceso. Teneva l’aria condizionata al massimo, perche sapeva che lei soffriva il caldo, spazzolava il sedile che l’avrebbe accolta tra pochi istanti. Lei era in ritardo, lo era sempre. Di proposito si faceva aspettare, come per ricordargli chi era che decideva, chi scandiva il tempo, chi […]