Federico Cambria è regista, fotografo, autore e fondatore di iCLIC, collettivo
creativo che sviluppa contenuti audiovisivi, fotografici e culturali per brand
nazionali e internazionali.
Laureato in Lettere, ha studiato musica all’Ateneo della Chitarra e regia alla
Civica Scuola di Cinema di Milano: un percorso lineare, almeno sulla carta.
Il suo lavoro attraversa cinema, fotografia, teatro e narrazione visiva, mescolando
sperimentazione, tecnica e una certa ostinazione nel cercare immagini che
abbiano davvero qualcosa da dire.
Per formarsi, ha lavorato come assistente alla regia, montatore, videomaker,
producer collaborando con Giorgio Serafini, Pierpaolo Ferrari e Antonio Sixty tra gli
altri . In pratica, ha frequentato quasi ogni lato possibile del set.
In teatro ha scritto e diretto quattro produzioni teatrali crossmediali a Milano. Nel
cinema documentario ha realizzato, con Artisti7607, un cortometraggio dedicato
al leggendario acting coach Michael Margotta. Ha inoltre ricevuto il
riconoscimento Highlighting alla BJCEM – Biennale di Skopje come regista italiano
per lo spettacolo Slavedrome, riuscendo così a portare un po’ di inquietudine
italiana anche in Macedonia.
Accanto ai progetti autoriali, ha firmato campagne audiovisive e fotografiche per
brand tra cui Sky, Juventus, Marvel, Maserati, P&G, Save the Duck, Pantene, FCA e
Citroën, lavorando tra Italia, Cina e Polonia con protagonisti come Marco
D’Amore, Chiara Ferragni, Federica Pellegrini, Vanessa Incontrada e Vittorio
Sgarbi, oltre a molte altre persone più semplici da mettere d’accordo…
I suoi lavori pubblicitari hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra
cui sei Cannes Lions, Clio Awards, ADC*E, Epica Awards e Clio Health: premi molto
seri, nonostante abbiano quasi tutti nomi piuttosto fantasiosi.
Ha scritto e pubblicato il suo primo romanzo, I 46 mali. È inoltre autore del libro
fotografico Sacred Daily, pubblicato da Dario Cimorelli Editore. Ha ideato anche il
progetto comico Sante Capizzi – l’agente delle star. Perché, evidentemente,
riposarsi non rientra ancora nei suoi progetti…