"Notti di Luna Iena" di Fabio Mundadori
Ciòlabbarca lo chiamavano nel giro. La barca per lui era un vanto, se l’era fatta con la cresta sistematica ricavata tagliando le dosi spacciate fuori dai locali notturni e dalle scuole a piccoli clienti abituali: ragazzini, adolescenti, consumatori occasionali da discoteca. A causa sua troppo spesso madri, padri,