
“Fauci di Belva” di Rino Casazza
L’ agente Claudio Sterlini spalancò la porta con un calcio e comparve sulla soglia in posizione di tiro: le gambe flesse, la pistola ideale prolungamento delle braccia distese, entrambe le mani a stringere l’impugnatura e le dita nervose sul grilletto. «Fermo dove sei!» urlò puntando la canna contro il giovane








